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La digitalizzazione dei centri Sclerosi Multipla
05/02/2021 09:00

La digitalizzazione dei Centri Sclerosi Multipla

La pandemia da Covid19 ha accelerato i processi di digitalizzazione in ogni tipo di settore. Processi che erano già in atto, ma che sarebbero stati realizzati negli anni e con maggior tempo. In particolare, in riferimento ai Centri per la diagnosi e cura della Sclerosi Multipla, l’innovazione digitale porterebbe benefici a medici e pazienti. Monitorare da remoto alcuni parametri fondamentali e avere la possibilità di effettuare delle terapie in digitale, consentirebbe ai medici di dedicare più tempo al lavoro clinico.

A spiegarcelo è Il Dott. Sebastiano Bucello, responsabile del Centro Sclerosi Multipla della UOSD Neurologia di Augusta (SR), che vede nelle nuove tecnologie delle opportunità da sviluppare. 

Dottore, qual è il futuro del digitale applicato alla neurologia e all’innovazione dei centri per la sclerosi multipla?

Il processo della digitalizzazione dei Centri Sclerosi multipla non è iniziato certo con la pandemia. E’ un processo a cui stiamo lavorando da tempo. La pandemia ha indubbiamente accelerato una innovazione già avviata. Proprio grazie all’applicazione del digitale la pandemia non è stata così devastante per i nostri pazienti affetti da Sclerosi Multipla e in generale per la medicina. Gli strumenti digitali ci hanno permesso di essere molto vicini, anche se non fisicamente, alle persone che ne avevano necessità.

Quali sono i benefici immediati della digitalizzazione?

Sicuramente si riducono le distanze. Tutti noi gestiamo pazienti che ci raggiungo da località lontane. E ciò è ancora più importante nei nostri pazienti che presentano disabilità. L’utilizzo di strumenti digitali per la gestione della patologia eviterebbe loro spostamenti inutili e consulti da remoto molto più frequenti.